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Il metodo Konmari

Updated: Jun 21, 2020


Il magico potere del riordino ha venduto milioni di copie in tutto il mondo e secondo me è un successo meritato perché riesce davvero a toccare le corde giuste per far venire la voglia di eliminare il superfluo e riordinare la casa. Io l’ho divorato in un paio di giorni e mi sono messa subito al lavoro, riuscendo ad eliminare una montagna di roba inutile o che non usavo più e portandolo nelle case delle mie clienti qui a Seattle.


Una volta iniziato, credo che gran parte della magia del metodo Konmari sia legata al fatto di riordinare per categorie e non per stanza. In questo modo, infatti, si riesce ad avere un’idea più precisa del numero e del tipo di cose che possediamo. Valutandole tutte insieme è più facile decidere di eliminare quello che non usiamo o non ci piace più, perché ci rendiamo conto che a volte abbiamo davvero troppe cose.


L’altra cosa che con me ha funzionato molto bene è stata cambiare il punto di vista: decidere cosa tenere, non cosa eliminare. Sembra un dettaglio, ma aiuta a focalizzarsi sulle cose che ti interessano e che vuoi avere intorno, usare, valorizzare, eliminando tutto quello che invece occupa solo spazio nella tua casa e ti rende difficoltoso mantenere l’ordine.


Uno dei motivi per cui il metodo Konmari funziona così bene per liberare la casa dal superfluo è il riordino per categorie. Le indicazioni di Marie Kondo per riordinare per categorie sono due:


Affrontare una categoria per volta Nel riordinare non bisogna procedere stanza per stanza, bensì categoria per categoria. In questo modo, infatti, sarà molto più facile rendersi conto subito dell’effettiva mole di oggetti posseduti per ciascuna categoria e fare le valutazioni corrette in merito a cosa tenere e cosa eliminare. Per le categorie che contengono troppi oggetti puoi suddividere il lavoro esaminando una sottocategoria alla volta, ad esempio: giacche, cappotti, magliette sportive, ecc.


Procedere secondo l’ordine indicato L’ordine da seguire nell’esaminare le diverse categorie è il seguente:


– Vestiti – Libri – Carte – Oggetti misti – Ricordi


Questo è il modo migliore di procedere perché si parte dalle categorie più semplici, che ci consentiranno di fare pratica imparando a prendere le decisioni giuste su cosa conservare e cosa buttare. In questo modo, quando arriveremo ad esaminare la categoria dei ricordi, quella più difficile perché ad alto impatto emotivo, saremo più forti e avremo più fiducia nella nostra capacità di decidere quali oggetti tenere.


Nella mia esperienza il riordino per categorie è davvero più efficace rispetto a procedere stanza per stanza, soprattutto se hai in mente di riordinare a fondo una volta per sempre. Aggiungo solo una cosa, perché a volte i ricordi rischiano di rientrare in altre categorie, ad esempio una maglietta che ci ricorda un periodo particolare della nostra vita, oppure un libro che ci è stato regalato da una persona speciale, ecc. In questi casi io consiglio appunto di trattare questi oggetti come ricordi e quindi lasciarli temporaneamente da parte per esaminarli alla fine.

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